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Pelle idratazione e disidratazione

(articolo apparso sulla rivista del settore estetico Les Nouvelle Estetiques Italia, Dicembre 2006)

Le giovani estetiste, ma anche quelle più esperte, hanno tutto l'interesse a continuare l'aggiornamento dello studio della pelle. Sappiamo che la pelle di un adulto è costituita per il 70% da acqua, che rappresenta il 20% di tutti i liquidi contenuti nel corpo. L'acqua è distribuita poi in modo non omogeneo nei differenti strati cellulari che compongono la pelle: il 70% nel derma, il 30% nell'epidermide.

L'idratazione cutanea è regolata da due fenomeni: la diffusione d'acqua, ovvero il flusso trans epidermico e la cosiddetta ‘perdita insensibile di acqua'. Il flusso trans epidermico corrisponde al transito di acqua a partire dal flusso sanguigno fino alla superficie della pelle, attraverso il derma e l'epidermide. Questo flusso termina a livello dello strato corneo tramite un'evaporazione costante e impercettibile di acqua.

Il meccanismo di ritenzione idrica

A livello del derma questo meccanismo è assicurato dalla raccolta e dallo stoccaggio di acqua tramite grandi polimeri, i glicosaminoacidi (GAGs) che, a contatto con l'acqua, formano un gel, vera riserva idrica responsabile del volume e della densità del derma. A livello dell'epidermide la ritenzione idrica cutanea è assicurata, nello strato più superficiale della pelle, dalla barriera di protezione, chiamata anche cemento intercorneocitario, composto da un intreccio lamellare di lipidi polari. Questa barriera è essenziale alla regolazione della perdita insensibile d'acqua. Questi due meccanismi fisiologici dipendono dai sistemi cellulari dei fibroblasti e dei cheratinociti, che assicurano rispettivamente la produzione di GAGs e di lipidi polari. La respirazione cellulare è il loro motore energetico.

La "respirazione cellulare": fonte di idratazione naturale.

La pelle, organo multi-funzionale essenziale, è il riflesso della buona salute dell'organismo. Essendo micro-organo vivo, respira e scambia informazioni con il resto del corpo. Vera e propria "sentinella", è il primo contatto dell'organismo con l'esterno, e comunica tutte le informazioni indispensabili alla sua reattività in rapporto alle diverse situazioni ambientali. Questa comunicazione avviene grazie alle cellule cutanee, all'origine della vita della pelle, la quale, particolarmente autonoma, sa regolare il suo tasso di idratazione per mantenere l'organismo in buona salute.

I fibroblasti e i cheratinociti svolgono una funzione essenziale in qualità di principali cellule che intervengono in questa regolarizzazione. Si situano rispettivamente a livello di derma ed epidermide.

Nel cuore delle cellule epidermiche si trovano i mitocondri, piccoli polmoni della cellula e sede della respirazione cellulare. Questa respirazione condiziona il naturale meccanismo di idratazione cutanea e avviene unicamente in un ambiente ideale che dipende dall'organizzazione dei lipidi polari a livello della barriera di protezione epidermica.

A livello del derma, la respirazione cellulare permette alle cellule, i fibroblasti, di produrre i GAGs che si fisseranno sulla matrice del derma per raccogliere l'acqua interna proveniente dal flusso trans epidermico (derivato dalla circolazione sanguigna) per costituire la riserva di acqua. A seconda delle necessità della pelle, i GAGs libereranno l'acqua interna per distribuirla in tutti gli strati cutanei e mantenere un tasso di idratazione naturale ottimale. Consentendo ai fibroblasti di produrre i GAGs, la respirazione cellulare è la vera fonte di idratazione naturale della pelle.

A livello dell'epidermide, la respirazione cellulare consente ai cheratinociti di produrre lipidi polari che formano la barriera protettiva della pelle. Questa barriera di protezione garantirà il controllo dei movimenti dell'acqua in seno alla pelle, regolando la perdita insensibile d'acqua: permetterà, quindi, di lottare contro la disidratazione. Inoltre, una buona barriera consente di assicurare alle cellule un ambiente ideale per garantire un'efficiente respirazione cellulare. Permettendo ai cheratinociti di produrre i lipidi polari, la respirazione consente alla pelle di lottare naturalmente contro la disidratazione.

La disidratazione cutanea

La vita quotidiana induce a una disorganizzazione dei lipidi polari della barriera protettiva cutanea, che diventa meno efficiente. La respirazione cellulare è rallentata a livello di derma ed epidermide, perché è fortemente perturbata, quindi, il naturale meccanismo di idratazione viene alterato. Questo disequilibrio dei lipidi polari a livello della barriera di protezione cutanea si ripercuote a tutti i livelli: a livello del derma, la perdita sensibile d'acqua aumenta, i fibroblasti soffrono dell'alterazione dell'ambiente cellulare, la respirazione cellulare rallenta e la qualità di sintesi dei GAGs è meno buona, amplificando la disidratazione.

La riserva di acqua della pelle si affievolisce e la fonte naturale d'idratazione si esaurisce. A livello dell'epidermide, i cheratinociti, indeboliti da un ambiente cellulare perturbato, alterano la loro respirazione cellulare e non producono più sufficienti lipidi polari, indispensabili alla costruzione e al mantenimento della barriera di protezione della pelle. Risultato: la pelle si disidrata. La regolazione della perdita insensibile d'acqua si riduce, provocando una maggiore dispersione idrica e, quindi, una disidratazione profonda.

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